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Veronesi, per ogni kg di carne consumati 9kg di cereali

''Se e' vero che nel 2050 l' umanita' raggiungera' il numero di nove miliardi di persone, per sfamare tutti la produzione alimentare globale dovra' raddoppiare''. E questo problema si porra' molto presto in termini drammatici secondo Chiara Tonelli, professoressa di Genetica all'Universita' di Milano e componente del Comitato scientifico della Fondazione Veronesi, che ha presentato oggi a Milano, insieme ai vertici di Agrofarma e allo stesso Veronesi il Premio Giornalistico Scientifico 'Alimentiamo il nostro futuro, nutriamo il mondo, verso Expo 2015'. ''Se infatti nel 1960 - ha spiegato Tonelli - con una popolazione di 3 miliardi, ogni uomo aveva a disposizione 4,3 metri quadrati di terra dedicata all'agricoltura, nel 2050 ogni persona sulla terra ne avra' a disposizione solo 1,8''. E da dove arriveranno gli alimenti? Non c'e' altra via, secondo la professoressa, che quella ''dell'aumento dei raccolti, attraverso l'uso di fertilizzanti, agrofarmaci, biotecnologie, e anche con il miglioramento nella conservazione degli alimenti, evitando perdite e sprechi''. Il professor Veronesi ha fatto notare che in molti Paesi del mondo si mangia troppo, con malattie da sovranutrizione, come obesita' e diabete, mentre un miliardo di persone soffre di fame e di denutrizione. Nell'esigenza di un riequilibrio intelligente delle risorse, l'oncologo milanese, notoriamente vegetariano, ha indicato il fatto che nel mondo esistono tre miliardi di capi d' allevamento (un terzo degli uomini della Terra nel 2050) e che una buona fetta di risorse alimentari che potrebbero sfamare chi muore di fame viene impiegata per sfamare questi animali destinati all'alimentazione. In pratica: per ogni chilo di carne si consumano 9 chilogrammi di cereali. Senza parlare delle risorse idriche, anch'esse in sofferenza: ogni bistecca portata in tavola e' stata prodotta consumando 4.500 litri d'acqua. ''Per questo - ha affermato Luigi Radaelli, presidente di Agrofarma - abbiamo bandito questo premio giornalistico, cui da' il patrocinio l'Unione nazionale medico scientifica d' informazione (Unamsi) - perche' riconosciamo che la prima risposta alla crescente domanda di prodotti alimentari sia la corretta informazione e una maggiore cultura sulle possibili soluzioni innovative per la lotta alla fame nel mondo''. Il concorso giornalistico, a cui potranno partecipare tutti i giornalisti iscritti all'Ordine (professionisti e pubblicisti), premiera' con 5.000, 3.000 e 2.000 euro i migliori tre articoli pubblicati tra il primo gennaio e il 30 settembre 2010, vagliati da una giuria presieduta da Chiara Tonelli.
Fonte : Unità


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