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Caccia a Porta a Porta

Written on 16 febbraio 2010 – 02:09 | by admin |

Una trasmissione purtroppo diretta male con superficialità che non è riuscita ad affrontare la gravità della situazione. Sono state discusse molte cose importanti ad esempio di caccia minorile, con la possibilità di poter iniziare a 16 anni invece che a 18 a sparare, rispetto dei fondi privati,  prolungamento della stagione venatoria, ma lasciando poco spazio alla verità. Dopo molte discussioni quello che i nostri amici cacciatori non sono riusciti a dire, presi dalla foga della passione per la caccia è che sono moltissime le infrazioni che commettono e che c’ è molta differenza tra il dire e il fare. A dar manforte alle mie dichiarazioni sono le centinaia di notizie che nell’arco dei 5 mesi di caccia denunciano vittime, feriti, bracconaggio, abuso di proprietà privata e quant’altro. Dinanzi a tutti questi dati pare impossibile che siano così ligi dinanzi alle regole, eppure con gran faccia tosta dichiarano ciò. Il voler far paragoni con i dati delle vittime di sport come l’ alpinismo ad esempio non può reggere, perchè i primi provocano morti e feriti a terzi oltre che a se stessi, i secondi solo a se stessi. L’alpinista che decide di scalare un tratto di montagna mette a repentaglio la propria di vita, non quella degli altri, mentre il cacciatore soprattutto a quella altrui. Un giro di parole per stordire l ascoltatore come il blitz fatto al senato per far passare le leggi come non sarebbero mai potute passare altrimenti. La variazione più importante che è stata fatta dopo gli accordi presi con gli altri ministri è stata l’omissione del termine vincolante nell’ obbligo che avranno le regioni nei riguardi della valutazione dell’ISPRA, per i calendari venatori. L’eliminazione di questo termine rende obbligatorio la richiesta da parte della regione all’ISPRA di dati per il periodo o le quantita cacciabili, ma non il vincolo di seguirle. Le regioni non dovrebbero decidere in maniera autonoma cosa e quando prelevare, visto che l’ambiente è un bene comune. Un blitz fatto a spese degli stessi minstri del PDL che si sono visti tagliati fuori all’ultimo momento in accordi presi preventivamente per presentare un programma ricco e adatto alle esigenze ambientali. Gli interessi di pochi a spese di tutti è questo quello che è successo.

La trasmissione si trasformata in una battaglia tra due schieramenti; cacciatori e anticaccia, dove il cacciatore, il quale non si smentisce mai non ha permesso all’”avversario” di dialogare, ma questo Vespa avrebbe dovuto preventivarlo. In un momento delicato come il 2010 in cui la Biodiversità è al centro dell’attenzione per i problemi ambientali che abbiamo, il nostro governo va ad intaccare questo equilibrio, gia precario perchè mal gestito, ampliando i calendari venatori, riducendo l’eta per poter sparare ed ampliando la lista delle razze cacciabili seppur cosciente che gia a causa di questo stiamo pagando penali saltissime all’Europa. La cosa più triste è stato vedere questi signori”amanti della natura”, con lampanti interessi politici e personali smentire tutto questo, sviando l’attenzione dal vero problema con i soliti discorsi sulla centenaria cultura della caccia come mezzo di sostentamento, senza sapere però che ormai i nostri supermercati sono a tal punto ricchi di prodotti animali che una buona parte ogni giorno va gettata perchè in esubero.

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  1. 5 Responses to “Caccia a Porta a Porta”

  2. By Massimo on feb 16, 2010 | Reply

    Come al solito e come fanno anche i verdi, usate la strategia della menzogna che paga sempre
    perchè la gente ama essere imboccata e non verifica mai ciò che le viene propinato.
    Per quel che riguarda l’essere vegetariani mi spiegate perchè non vi fate gli affari vostri e se non volete mangiare la carne semplicemente non la mangiate lasciando in pace gli altri?

  3. By admin on feb 16, 2010 | Reply

    In questo post non parlavo di vegetarismo, ma di caccia e ambiente, quindi è mio diritto quanto suo di dire la mia idea.

  4. By Massimo on feb 17, 2010 | Reply

    Non sono certo una persona che cerca di impedire agli altri di esternare le proprie opinioni ma sono convinto che anche all’interno di una dialettica aspra si debba sempre essere onesti quando si fanno affermazioni, cosa che non ho quasi mai riscontrato da parte degli anticaccia.
    Puntualizziamo alcune cose:
    1) per le infrazioni bisogna dire che nella nostra società c’è sempre qualcuno che non si comporta correttamente rispettando tutte le regole ma non per questo va criminalizzata tutta la categoria e comunque lo fa a suo rischio e pericolo.
    2) per il bracconaggio, puntualizzando che molti non sono nemmeno cacciatori,si tratta comunque di delinquenti che si annidano nella comunità e che vanno colpiti con gli strumenti a disposizione dell’amministrazione pubblica.
    3) per gli incidenti mi sembrerebbe quasi il contrario di ciò che dice lei visto che dei 22 morti solo uno non era un cacciatore mentre tra coloro che hanno perso la vita in incidenti in montagna alcuni erano addirittura soccorritori (vedi valanghe provocate da sciatori fuori pista etc…)
    4) per l’abuso di proprietà privata, a parte qualche sporadico deficente che si avvicina troppo alle abitazioni, non abbiamo certamente bisogno di violarla dal momento che una legge ci consente di accedervi.
    5) per la licenza a 16 anni, che nel passato era consentita con il permesso del padre, è stata tolta.
    6) per la durata della stagione venatoria, dal 1992, la sua durata è di quattro mesi e mezzo come spazio temporale ma nella sostanza i giorni cacciabili sono tre a settimana, quindi per il 2009/2010 sono 58 giornate non cinque mesi (e pochi le consumano tutte).
    7) per le deroghe temporali in discussione (premettendo che a me non interessano nemmeno) riguarderebbero comunque quattro o cinque specie di uccelli fra le 18 cacciabili.
    La pregherei di non dire che i rappresentanti dei cacciatori non hanno permesso agli anticaccia di dialogare (abbiamo assistito a trasmissioni dove si discuteva di caccia nelle quali addirittura i cacciatori non erano nemmeno rappresentati!!!!) ma semmai che il rappresentante nazionale dei verdi non ha saputo fare altro che lanciare invettive dicendosi favorevole a eliminare i cacciatori e quello della Lipu, non avendo argomenti riguardo la questione da discutere, non ha detto tanto di più.
    Tanto le dovevo.

  5. By admin on feb 17, 2010 | Reply

    Gia la prima parte non la ritengo giusta giusta comunque le rispondo punto per punto :

    1 – Nessuno criminalizza tutti i cacciatori, spero non abbia la coda di paglia.
    2- Concordo pienamente, nessuno ha mai detto che tutti i cacciatori sono bracconieri…..non ho scritto questo.
    3 – Io ho solo detto che fare paragoni tra categorie sportive così differenti è inutile, non ho citato un caso in particolare, se rilegge capirà cosa intendevo.
    4 – non mi risulta che sia così sporadici, anzi.
    5 – ne hanno comunque discusso, se avesse letto bene cosa ho scritto è tutto riferito alla trasmissione…..
    6 – Non importa cosa fa un cacciatore in particolare, le regole sono fatte per tutti, sono calcolate per tutti i 750.000.
    7- non mi interessa potrebbero essere fatte anche per una specie, e se il tar ritira vuol dire che non fossero così necessarie all’ambiente quanto invece ai cacciatori.

    Lo stesso presidente della LIPU è stato elogiato in trasmissione da Orsi, quindi di non dica che non hanno argomenti da esporre, non è vero.

    Risposta a quanto mi doveva

  6. By Associazione Vittime della Caccia on mar 1, 2010 | Reply

    STAGIONE VENATORIA 2009-2010
    VITTIME DURANTE L’ ATTIVITA’ VENATORIA

    #18 feriti e 1 morto tra la gente comune

    54 feriti e 22 morti tra i cacciatori

    Totale 72 feriti e 23 morti in ambito venatorio

    AGGIORNAMENTO, 1 CACCIATORE FERITO è POI DECEDUTO, quindi
    tra i cacciatori 53 feriti e 23 morti.

    #GENTE COMUNE VITTIME e CONTESTI: 5 donne ferite tra cui alcune col volto devastato, 2 guardie venatorie, 2 fungaioli, 2 operai, 1 giardiniere, 1 ciclista, 1 passeggiatore.
    Di questi, 7 colpiti nelle immediate pertinenze di casa, 1 sul balcone, 2 su strada, 1 in azienda agricola(serre).

    I Dati dell’Associazione Vittime della Caccia sono tutti documentati e verificabili sul sito http://www.vittimedellacaccia.org (dossier 2009-2010) e analizzano varie voci tutte nell’arco dei 5 mesi (2.09.2009/31 gennaio 2010) come
    vittime durante l’attività venatoria; vittime di armi da caccia (ambito extra-venatorio); cacciatori e gente comune; i dati sono divisi per mesi, Province ed è possibile anche vedere la frequenza con cui sono avvenuti in una sintesi schematica cronologica degli eventi; è prodotta tutta la raccolta delle rassegne stampa integrali con le fonti dei fatti di cronaca da cui scaturiscono i dati; vi è una sezione con alcuni casi che hanno visto coinvolti minori e armi da caccia; una sezione in cui sono riportati fatti di cronaca che hanno visto gente comune vittime di minacce, percosse e tragedie sfiorate ad opera di cacciatori; una sezione con alcuni dei fatti riguardanti animali domestici vittime di armi da caccia.

    Inoltre, onde evitare falsa ed infamante informazione, si ricorda per l’ennesima volta, che i dati riportati dall’Associazione Vittime della Caccia relativi alle vittime umane NON contemplano infartuati, caduti o comunque incidenti di altra natura che non siano a causa di armi da caccia.

    C’è inoltre da considerare che 5 mesi di stagione venatoria, prevedono per ogni cacciatore non più di 60 giorni per esercitare tale attività. Da questo dato si evince che le vittime per attività venatoria sono in media 1,5 al giorno.

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