| La sofferenza delle pellicce |
| Sabato 27 Febbraio 2010 10:03 |
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Gabbie sporche e malsane, evidente degrado, abbeveratoi vuoti e rovinati, animali ammalati e sofferenti, questo è quello che si sono trovati davanti Animal Defenders International (Adi) dalla visita in 30 allevamenti in Finlandia sotto copertura. Animali selvatici che vengono catturati e rinchiusi in questi lager per poter sfamare la sete di bellezza di qualche signora e degli stilisti. Evidentie disagio sfogato in movimenti ripetitivi e maniacali con patologie gravissime che portano spesso alla morte dopo attroci sofferenze è quello che si vede nel video distribuito alla conferenza tenutasi a Milano nel periodo della moda dal Network animalista AgireOra. Il mercato della pelliccia è in netta perdita rispetto gli anni scorsi eppure la scelta di questi non è cambiata . Quindici pelli di volpe e ottanta di visone sono quelle che servono per poter fare una pelliccia e per rendere felice qualche sprovveduto convinto che tutto questo sia normale. Ci vogliono far credere, o forse ne sono convinti anche loro, che questi animali vivano in situazioni sostenibili quando in realtà solo la morte è l'unica liberazione. Dalle immagini che si possono vedere nel video distrbuito sul sito Tv Animalista si capiscono le vere condizioni “bestiali” in cui devono vivere, senza nessuna tutela , volpi e visoni. La Finlandia è una delle maggiori produttrici, con oltre mille allevamenti a carico, che forniscono il mercato mondiale alimentando anche tantissima sofferenza. “Non esistono allevamenti etici” a dire di Helder Costantino, componente dell'ADI, queste attività sono solo produttori di sofferenza e basta,. Molte nazioni come ad esempio la Danimarca, una delle maggiori fornitrici di pelli,hanno vietato nel loro territorio gli allevamenti lager dopo aver preso coscienza e visione degli stati in cui vivono queste creature. Esseri viventi trattati come oggetti, seviziati e sfruttati fino alla morte, questo è quello che alimenta il mondo della moda di alcuni stilisti, quindi se volete far smettere questi genocidi boicottate questi prodotti.
Le parole e le descrizioni, purtroppo, sono inutili dinanzi alla stessa visione o alla lettura del dossier che Agire ora distribuisce nel proprio sito ai seguenti link:
Fonte : Vegetarismo'Blog Aggiungi questo articolo al tuo social network |
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